» Un treno per Macondo


Un treno per Macondo

UN TRENO PER MACONDO

Macondo è un piccolo villaggio colpito da una strana pestilenza che produce paura e smarrimento, causando agli abitanti la totale perdita dei ricordi. Senza memoria gli uomini non si riconoscono più, amici e familiari divengono estranei, gli estranei divengono nemici, svanisce il senso d’identità e di consapevolezza di sé, le forme simboliche di comunicazione sono inutili. L’Arte, che secondo la mitologia greca nasce appunto dalla Memoria (Mnemosine) non è più comprensibile.

A Macondo non esiste più un passato condiviso, per questo non potrà mai esserci un futuro comune. Un paese condannato ad un eterno presente senza sogno.

Un assenza di futuro (per difetto di memoria) che colpisce sempre più anche l’Italia, “nazione senza memoria ma ossessionata dal passato”.
Così racconta Gabriel Garcia Marquez in Cent’anni di solitudine;

“Angosciato dal pensiero di una vita spesa a mettere etichette, Buendìa compie un ultimo eroico tentativo per salvare la memoria dei compaesani; cerca di mettere a punto una macchina della memoria dove saranno immagazzinate tutte le esperienze e le conoscenze accumulate da ognuno di loro.”

Questa macchina della memoria partirà da Cesena martedì 3 febbraio 09 e attraversando i binari di mezza Europa condurrà oltre 50 ragazzi cesenati a Oswiecimm, ameno paesino polacco, famoso con il nome tedesco di Auschwitz-Birkenau, “l’unico vero orizzonte della filosofia”, secondo T. Adorno. Un treno della memoria che ci condurrà alle soglie dell’abisso e alla scoperta del “naufragio dell’uomo”, ma anche all’inizio della storia moderna dell’Europa.

  Dal sito della memoteca potrete seguire le tappe, le emozioni e le storie del treno della memoria.
www.memoteca.it

Eddi Bisulli

Condividi:
  • Facebook
  • MySpace
  • TwitThis
  • Live
  • E-mail this story to a friend!

Post a Comment

You must be logged in to post a comment.