una giornata iniziata così, senza pretese..le solite cose, di tutti i giorni,
ma con quella malinconia intrisa di non si sa bene qual’altra emozione, sicuramente un’inquietudine cominciava a farsi strada, tra le pieghe del passato, la noia del momento, e il mistero di un futuro mai così vicino, eppure fuggente, impraticabile..quante parole!!
Di solito, per quanto si può usare questa parola nella mia vita, una sorta di rassegnazione, per fortuna, all’inevitabile susseguirsi di azioni, noiose per quanto necesarie, stava lentamente occupando gli spazi, tra il pensiero e il vuoto, per farla semplice condizionamenti e abitudini, pirati dell’aria e della creatività, in un momento la giornata era piena e ….anche vuota..però ..improvvisamente, qualcuno ala porta, che suona, con frenesia, o comunque con un ‘energia inusuale, e subito….succede l’imprevisto l’imprevedibile l’impossibile..si presenta così, dopo anni, dopo tanti anni, dopo una vita di parole spese senza ri torno, di azioni compiute e incompresibili e assolutamente creativi piani portati a termine senza alcuna remore, eccolo è qui, come se il yempo non fosse passato, come se tutti quei giorni passari in atesa tra le pieghe del tempo non fossero mai esistiti, come se il passare delle ore fose solo un’invenzione..immobile. come in un tunnel che attraversa secoli invece di montagne, è lui, assolutamente lui, lo stessotipo di camicia, steso jeans, i capelli solo un poco più lunghi, curati..il giusto, un filo di barbetta..quel che serve a dare quell’idea tra il filosofo e quello così indaffarato che di tempo proprio non ce n’è, la borsa a tracolla, da eterno studente di che cosa, non si sa bene..e subito appare evidente il contrasto con quell’immagine, così, un pò sospesa e quella forza vibrante, quel battre alla porta così deciso e così forte, che a ben pensare è sicuramente l’elemento nuovo..a ben ricordare e anche a voler essere buoni, caratteristiche sicuramente inusuali, con uno sforzo di volontà cerco di mettermi in pari con i miei ricordi e le mie emozioni, mentre da un’altra parte la curiosità insieme a tante altre emozioni di vario genere, comincia a scalpitare e ..cosa che mi capita raramente, rimango senza parole, e il mio sguardo si attarda, a osservarlo..gli occhi..poi le parole ..e le domande..tante domande..





