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Amore eterno

A casa di Lei tre amiche si ritrovano per gli auguri di Natale!

Lei sistema la casa mentre aspetta l’arrivo delle amiche controlla che tutto sia in ordine e accende una ad una le candele che ha posto sul mobile accanto all’albero illuminato.
 
Suona il campanello.
 
Lei risponde al citofono: “Chi è?”
Cle: “Sono Io!”
Lei: “Ciao.. entra!”
Le due amiche si salutano affettuosamente come in un rito adolescenziale
Cle: “Che bella atmosfera natalizia! E queste candele…..Buon Natale cara!”
Lei: “Buon Natale Cle”
Cle: “Questi sono per il tè” consegnando un piccolo pacchetto a Lei
Lei: “Grazie, che gentile, sempre la solita…ma questa volta ho preparato qualcosa anch’io.”
Cle: “Davvero? E’ un ottimo segno…son contenta Fra, davvero…bisogna guardare avanti, te lo dico sempre!”
 
Suona il campanello, Lei va a rispondere al citofono: “Sei tu Clo?”
Clo: “Ciaoooo, mi apri?”
 
Entra Clo con una bottiglia di vino in mano e di nuovo è un’esplosione di saluti, baci e abbracci.
 
Clo: “Ho portato del vino dolce, così, da abbinare al tè!”
 
Lei: “Hai fatto benissimo, Cle ha portato dei pasticcini e io ho fatto dei biscotti che possiamo di certo affogare nel buon vino! …festeggiamo!” (Lei è euforica)
 
Intanto si siedono sui divani…chiacchierando
 
Clo rivolta a Lei: “Sono contenta di trovarti… così allegra”
 
Cle: “Si è vero -rilancia Cle – ti vedo bene, hai proprio un’altra luce negli occhi.”
 
Clo: “Sta passando, non è vero??…Te l’avevo detto: il tempo cura tutte le ferite, basta avere pazienza!”
 
 Cle: “…e guardare sempre avanti, sempre!”
 
Lei: “Bè…si, va meglio, in effetti sono più serena, perché…” Lei non finisce la frase, che Clo la interrompe:
 
Clo: “Oh…questo volevo sentirti dire!!! Forza, ci vuole un brindisi!”
 
Cle: “Si, si, Clo tira fuori il vino…ci voleva proprio!”
 
Lei, Clo e Cle armeggiano per tirare fuori i bicchieri e il cavatappi, stappano la bottiglia, si riempiono i bicchieri, e brindano.
 
Cle: “All’anno nuovo, a una nuova vita e…”
 
Cla: “all’amore!”
 
Lei: “Si…all’amore …eterno!!!”
 
Bevono d’un fiato…si riempiono i bicchieri più volte! Risate.
 
Si rilassano sui divani. Silenzio. Clo nota le candele accese:
 
Clo: “Deliziose le candele, creano un’atmosfera….e un calore, ma quante sono?”
 
Lei: “52! .. brillanti…come lui!” -Fissa ipnotizzata le candele.
 
Cle (schiarendosi la voce): “Cara, tutto bene? Perchè non ci racconti a cosa si deve questo tuo buon umore?? Hai conosciuto qualcuno….”
 
Clo: “Eh…lo dico sempre io: chiodo schiaccia chiodo!!!! Vedi …è così semplice! Dai, dai, com’è?!”
 
Lei sembra di colpo rapita dai suoi pensieri, ma all’improvviso:
 
Lei: “Il tè, devo servirvi il tè e prendere i biscotti. Cle tu apri i pasticcini”.
 
Tutte si danno da fare.
 
Si siedono intorno al tavolo e sorseggiano il tè.
 
Cle: “Allora, si può sapere chi è….questo nuovo Lui?”
 
Clo: “Dai, dai, non sto nella pelle, racconta…oh come son contenta che tu abbia dimenticato quella brutta storia, ti avrebbe fatto solo soffrire.”
 
Cle: “Si, Clo ha ragione: avrebbe fatto di continuo avanti e indietro nel tuo cuore senza mai essere tuo veramente. Guarda come ti aveva ridotta, non è il tipo di uomo che si accasa quello…”
 
Clo: “..nè che ti rimane fedele. Insomma non ti meritava, ecco!”
 
Lei: “Ma io l’amavo…è..che lui voleva andarsene!”
 
Clo: “Appunto! Ma c’è un nome per questo genere d’uomo: uccel di bosco!…ecco si proprio uccel…di bosco!”
 
Cle: (simulando un cacciatore prende la mira col fucile, segue il volo dell’uccello) “Ehh …pum! Il pennuto l’abbiamo abbattuto!!!! Non è vero??” (rivolgendosi a Lei)
 
Lei: “Abbattuto?! Più che abbattuto catturato, dopo l’ho abbattuto” – sorride felice e si versa il tè, poi prende uno dei suoi biscotti lo intinge nel tè, lo mangia assaporandolo e gustandolo in maniera molto evidente, continua- “L’ho invitato qui a casa, sapete, per dirgli addio…ci vuole sempre un addio…altrimenti ci può essere l’equivoco. Uno può pensare di non aver capito e invece io volevo che tutto fosse chiaro. Gli ho spiegato quanto grande era il mio amore…per lui..”
 
Clo: “Si ma poi, gli hai dato il ben servito non è vero?”
 
Lei: “Lui mi guardava con quella sua solita aria vaga e rassegnata scolpita sul viso…con quegli occhi tristi e profondi….mi son persa in quegli occhi!…”
 
Cle: “Si, si, l’ho presente quella faccia da pesce lesso, appunto…non ti sarai fatta incantare un’altra volta?”
 
Lei: “Gli ho detto Dammi un ultimo bacio - avvicinandosi a Clo, come fosse Lui- perché possa sentire ancora il calore della tua bocca …prendimi tra le tue braccia, stringimi…”
 
Clo: scostandosi- “Si ho capito, l’ultimo bacio, l’ultimo abbraccio, insomma il bicchiere della staffa, ma poi l’hai fatta finita?? Oh… non l’avrai lasciato andare via un’altra volta con le solite promesse da marinaio?!”
 
Lei: “No, non l’ho lasciato andare via, anzi…l’ho stretto forte forte tra le mie braccia e l’ho baciato, così intensamente da togliergli il respiro…è stato bellissimo, il mio bacio l’ha addormentato per sempre..”
 
Cle: interdetta- “Cosa vuoi dire? Si è sentito male? Cos’è successo, è svenuto?”
 
Lei: “No, non è svenuto: è morto!!!”– Guarda soddisfatta le due amiche, che si guardano attonite.  Lei ricomincia a intingere i biscotti nel tè.
 
Clo: in un crescendo di agitazione –“Aspetta un momento, stai scherzando! Cosa stai dicendo?” – e prende a versarsi il vino, poi riempie il bicchiere anche a Cle
 
Cle: “Ehi, dai, vabbè ch’era un po’ stronzo, insomma …come tanti uomini!…Non stai dicendo sul serio vero?”
 
Lei: fredda e convinta – “Ma io l’amavo, come fate a non capire? Era come una parte di me, come faccio a rinunciare a una parte di me? Come se mi chiedessero di amputarmi un braccio o una gamba…andrei via zoppa mi mancherebbe qualcosa. Io e lui siamo una cosa sola, due affinità elettive, due cuori e una capanna, due anime in una….una in due…
 
Cle: confusa “Due al prezzo di una! Ma, per favore, cosa sto dicendo?! No scusa: Tu cosa stai dicendo?”
 
Clo: “Insomma l’hai ammazzato!”
 
Lei: “No!”
 
Cle e Clo, tirano un sospiro di sollievo, convinte di aver equivocato
 
Lei: “Non l’ho ammazzato, ho deciso di possederlo…per sempre!
Cle: “Non vorrai mica dire che mentre era lì, mezzo svenuto, per terra hai approfittato di lui?…Va bene che era il bicchiere della staffa…ma insomma…”
 
Clo: “..un po’ di rispetto per gli svenuti!!! Eh, che cavolo!…sarà stato pure moscio….”
 
Lei: “Non era svenuto!..Era morto. Morto, morto! Ma il fatto è che anche così non potevo averlo tutto per me …per l’eternità. Invece io e lui.. Insomma dovevo trovare il modo di averlo per sempre!!!!
Lei si piega sul proprio corpo, le braccia incrociate, la testa bassa, smette di parlare.
 
Lunga pausa, imbarazzo tra le amiche che si scambiano sguardi interrogativi.
 
Cle e Clo timorose, in coro, interrompono il silenzio: “E quindi???”
 
Lei: in un’esplosione di energia- “Mi è venuta un’idea?! –piena di gioia- “Un’illuminazione, così di colpo in testa” –pausa e poi trionfale: “L’ho mangiato!!!! Si, me lo sono mangiato tutto e adesso starà con me per sempre! Proprio come volevo!”
 
Cle e Clo sobbalzano, sono sconvolte, si alzano, si agitano, cominciano ad avere paura….borbottano, poi..
 
Cle: “Man…mangiato?????”
 
Clo: cerca una via d’uscita “Senti, tutto sto vino ti ha fatto male, e poi si sa, le feste di Natale destabilizzano le persone troppo sensibili. Tu stai delirando. Adesso ti siedi, bevi un po’ di tè…e poi ma guarda, guarda come sei dimagrita, ma mangi???…Oddio cosa sto dicendo?”
 
Cle: “Ecco, infatti, lascia fare a me, (rivolta a Lei) dai siediti. Hai rifatto le analisi? Sei giù di ferro? secondo me dovresti parlarne con uno psicologo, è un rapporto troppo conflittuale il vostro…
 
Lei: “Non litigheremo più perché adesso staremo insieme per sempre. Il ferro non è un problema e neanche la dieta e poi glielo dicevo sempre, quando mi girava tutto nudo intorno: quel bel culetto…me lo mangerei a morsi!!!!”
 
Lunga pausa
 
Lei (di colpo torna come cosciente): “Perché quelle facce? Dai prendete un po’ di tè” – torna a versarlo- “dobbiamo festeggiare!”, Cle fissa gli occhi di Lei e muovendosi quasi meccanicamente, come chi è consapevole di stare vicino a un pazzo, prende un biscotto di quelli fatti da Lei, lo intinge nel tè e lo porta alla bocca.
Lei la osserva, sorride e poi dice, “Son buoni, vero?” – ne offre uno a Clo che lo prende senza fare storie…”dopo tutto siete le mie migliori amiche e io voglio condividere con voi il mio amore…li ho fatti con lui….”
 
Le due amiche sputano schifate, tra conati di vomito…..
 
Lei: “Ma cosa avete capito? Li stavo facendo quel giorno, quando mi è venuto a trovare!!! Insomma sono celebrativi, no?!”
 
Cle: guardando l’orologio “Si è fatto tardi, ho un sacco di giri da fare, e non ho preparato ancora la cena….ma… non è che abbia una gran fame adesso che ci penso.”
 
Clo: “Si vado anch’io. (rivolgendosi a Lei) Senti cara, spegni tutte quelle candele, mi sembri un po’ sconvolta e non vorrei che prendesse fuoco qualcosa e poi vai a letto presto stasera, me lo prometti?
 
Cle: “Devi guardare avanti, non pensare più a lui, ti fa male, la vita è lunga, dacci retta, lascialo perdere!”
 
Le due amiche escono salutando Lei in tutta fretta.
 
Lei resta sola davanti alle candele le accarezza
 
Lei: “Il nostro sarà un amore eterno!”
 
Buio.
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2 commenti

  1. Pubblicato marzo 14, 2009 il 1:22 am | Permalink

    ma è una rivisitazione dell’anna cappelli?

  2. Pubblicato marzo 14, 2009 il 9:12 am | Permalink

    Veramente no, non lo conosco. Farò subito una ricerca. Grazie.

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