ho aperto un blog.
dove posto i miei pensieri. chiaramente è anonimo. chiaramente non ci sono foto mie, se non di spalle, o con i capelli sul viso. pubblico parti della mia vita che nego agli amici più cari, non lo so perché. evidentemente ho qualcosa da nascondere. evidentemente non voglio che mi conoscano fino in fondo. non voglio che conoscano certi aspetti di me che riservo alla mia identità per la rete. sono richiestissima.
ogni giorno nella mia casella di posta trovo commenti, foto, complimenti ma soprattutto tanti uomini che desiderano conoscermi perché, dicono, siamo proprio uguali io e loro. ma cosa ne sanno di come sono? dicono, andremmo proprio d’accordo io e te… ma se ci scriviamo da mesi… perché usano il condizionale? si può forse andare d’accordo con un monitor e poi prendersi a schiaffi vis a vis? si può forse fare sogni erotici con un nome senza volto e poi girarsi a vomitare appena lo incontri in carne ed ossa.
oggi mi ha scritto una donna. non è la prima che mi scrive, ma questa è strana. primo perché mi ha scritto per un po’ con un nome maschile e poi solo oggi mi ha rivelato la sua vera identità sessuale. ammesso che questa sia quella vera, io ormai metto in dubbio tutto.
c’è un ragazzo che è depresso… e mi scrive continuamente che sta male. io gliel’ho spiegato che il blog l’ho aperto solo per motivi di lavoro (sono una scrittrice) ma lui continua a trattarmi come se fossi la sua confidente, come se fossi la sua psicanalista. sto cercando di aiutarlo, magari di indirizzarlo verso la strada giusta, perché la depressione, lo so, l’è ‘na bruta bestia. pure io ci sono passata e diograzie ne sono uscita. ma non indenne.
infatti ora invece di scrivere mi metto a giocare con youdrama.
che sarà mai?
 

cate

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Un commento

  1. Pubblicato febbraio 3, 2009 il 12:36 am | Permalink

    ciao cate, aspetto la tua prossima storia….

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